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Marzo 2023

Platone, l’io gridato e i tuffi con gli squali

Abbiamo ancora negli occhi le immagini sconcertanti giunte dagli Stati Uniti, al proposito Platone ne <> intorno al 390 A.C scriveva<<(...) Pure noi non fondiamo il nostro stato perché una sola classe tra quelle da noi create goda di una speciale felicità, ma perché l'intero stato goda della massima felicità possibile...>> e ancora:<<(...) se però dei Guardiani delle leggi e dello stato non sono veri Guardiani pur sembrando di esserlo, tu vedi bene che mandano in piena rovina lo stato tutto e che, d'altra parte, è soltanto da loro che dipende la buona amministrazione e la felicità.>>

Quelli di padenghe e i doveri di tutti

In questi giorni la cronaca ci offre l’opportunità di prendercela un po’ con <> – che poi possono essere <>, o di Enna, di Milano o Roma…- cioè con quei nostri concittadini che hanno deciso di passare l’ultimo dell’anno festeggiando in barba al <> del presidente del Consiglio (Dpcm).

Contanti: una lotteria per cambiare abitudini

Milioni di italiani nei giorni scorsi hanno deciso di dotarsi di pazienza scaricando l’App < ed inserendo i dati delle proprie carte di credito (numeri nascosti di controllo compresi) le proprie coordinate bancarie incuranti sia dei tempi legati al sovraccarico del server dell’applicazione sia dei richiami dei leader sovranisti a non <> regalando informazioni critiche allo Stato permettendogli di controllare il nostro <>.

La verità veloce che corre sui social

La forte presa di posizione del Giornale di Brescia di fronte all’incontrollata deriva dei social che ha portato a fermare gli aggiornamenti della propria pagina su Facebook, ha aperto un dibattito che, come spesso capita nel nostro Paese, è durato lo spazio di un mattino finendo velocemente accantonato sotto la pressione di altre notizie <>.

Per un dopo-epidemia davvero sostenibile

Se per raccontare il presente potessimo sfruttare gli strumenti interpretativi che gli storici utilizzano per rileggere il passato e riuscissimo a prevedere le conseguenze che le vicende odierne avranno sul nostro futuro, ci troveremmo a dover riconoscere come sarà fondamentale per il domani (non solo di breve periodo) passare velocemente dalla gestione della pandemia alla pianificazione del post coronavirus.

Riscrivere il futuro è la sfida di oggi

Siamo tutti ormai consapevoli del fatto che in futuro i libri di storia parleranno dell’anno 2020 e di quanto stiamo vivendo in questi mesi. Sembra però che non ci si stia rendendo conto che questo periodo verrà ricordato nei libri di economia, in quelli che racconteranno gli effetti della pandemia sul pensiero, sui modelli di rappresentanza civile per finire in quelli che racconteranno di nuove politiche sociali. Gli avvenimenti di questi ultimi mesi stanno mostrando la nostra fragilità sia fisica, sia sociale ma anche economica e morale. Improvvisamente ci siamo resi conto di essere impreparati ad affrontare una delle tante <> che si sono succedute nella storia.

Se Berlino ci ruba infermieri preziosi

Al decimo mese di confronto con il Covid sembra che a dominare siano più le parole che la volontà di tradurre in pratica gli insegnamenti che questa difficile fase di cambiamento ci imporrebbe.

Il progetto paese riparta dal locale

Nel nostro paese le scadenze fanno tornare alla mente la battuta di Bellavista (personaggio del compianto Luciano De Crescenzo) quando definiva il rosso al semaforo come un <>.